{"id":349,"date":"2017-03-02T23:29:24","date_gmt":"2017-03-02T22:29:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.comunitapastoralebareggio.it\/oratoriosanluigi\/?page_id=349"},"modified":"2017-03-02T23:35:04","modified_gmt":"2017-03-02T22:35:04","slug":"un-po-storia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.comunitapastoralebareggio.it\/oratoriosanluigi\/notizie-utili\/un-po-storia\/","title":{"rendered":"Un po&#8217; di storia"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\">L\u2019Oratorio di Bareggio nasce nel <strong>1911<\/strong>. Inizialmente la sede \u00e8 in via Cesare Battisti, nell\u2019attuale sede delle Consorelle. Qui, infatti, <strong>Don Severino Fracassi<\/strong> acquista una porzione di terreno, posto intorno alla Chiesuola, che sarebbe servita in parte per la costruzione della prima Cooperativa San Sebastiano e in parte per la costruzione dell\u2019Oratorio maschile. Grazie ad una generosa offerta di lire diecimila da parte di un benefattore, il Cav. Ing. Gerolamo Radice Fossati, l\u2019Oratorio viene costruito in quello stesso anno e viene solennemente benedetto dal Beato Cardinale Andrea Ferrari il 5 novembre 1911.<br \/>\nNel <strong>1938<\/strong> l\u2019esigenza di avere uno spazio pi\u00f9 grande per accogliere i tanti ragazzi che lo frequentano, spinge <strong>Don Felice Biella<\/strong> ad acquistare un terreno di circa 4.200 mq situato nella parte terminale di via IV Novembre (attuale sede) e a procedere, il 7 agosto 1938, alla posa della prima pietra. Nel nuovo edificio racchiude una bottiglia contenente una pergamena con la seguente dicitura:<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div align=\"center\">\n<table border=\"1\" summary=\"\" width=\"640\" bgcolor=\"#FFFF00\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\"><em>Sotto il pontificato di Pio XI \u2013 governando la Chiesa Ambrosiana il Cardinale Ildefonso Schuster \u2013 regnando Vittorio Emanuele III Imperatore sull\u2019Italia e sulle colonie \u2013 duce Benito Mussolini \u2013 il 7 agosto 1938 \u2013 Mons. Giuseppe Pecora \u2013 can. Onorario del Cap. Metropolitano Milanese \u2013 benediceva solennemente la I pietra del nuovo Oratorio Maschile \u2013 palestra di fede e di virt\u00f9 \u2013 per i giovani che esultano e pregano \u2013 santo orgoglio \u2013 delle presenti e future generazioni.<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il 20 aprile 1940 il Beato Cardinale Ildefonso Schuster benedice solennemente il nuovo Oratorio, intitolato a San Luigi Gonzaga, patrono della giovent\u00f9.<br \/>\nIl parroco Biella si preoccupa di coprire la spesa dei lavori, che ammonta a 400.000 lire, con sottoscrizioni, vendita di uova, di candele e di grano, con pesche di beneficenza e, purtroppo, anche con la vendita del vecchio Oratorio Fracassi, sebbene un atto notarile del precedente parroco contenesse la condizione di non cedere assolutamente a nessuno l\u2019area che egli aveva ottenuto dai Vittadini.<br \/>\nOltre al cinema, l\u2019Oratorio \u00e8 costituito dalle cosiddette sale di accoglienza, che riuniscono fino a 400 ragazzi.<br \/>\nNel 1948 Don Biella d\u00e0 maggior respiro all\u2019Oratorio acquistando per 255.200 lire un altro pezzo di terreno intestato a Bolchi Maria di Casimiro in Montani.<br \/>\nIl contributo personale dei diversi coadiutori, che si susseguono alla guida dell\u2019Oratorio, ne arricchiscono la storia.<br \/>\nCon <strong>Don Ezio Re<\/strong>, rimasto coadiutore a Bareggio per vent\u2019anni (1936-1955), nasce la tradizione della colonia estiva ad Alagna per ragazzi e giovani.<br \/>\nA Don Ezio succede, alla guida dell\u2019Oratorio, <strong>Don Enzo Caletti<\/strong>, che vi rimane per 10 anni fino al 1961. Prende avvio con Don Enzo il Circolo Giovanile mentre continua la proposta della colonia estiva ad Alagna, alla quale si aggiungono i primi campeggi in tenda, organizzati a turni e divisi per et\u00e0.<br \/>\nAl successivo coadiutore, <strong>Don Michele Longatti<\/strong>, rimasto dal 1961 al 1970, si devono interventi di tipo strutturale e il contributo a diverse iniziative, quali il rilancio del salone del cinema, il campeggio dei giovani, l\u2019Azione Cattolica, le Acli di cui Don Michele \u00e8 assistente, la U.S.O.B , il coro Stella Alpina, nato durante un campeggio a Macugnaga nel 1964, il torneo serale di calcio, la sfilata dei carri a Carnevale.<br \/>\nDopo una breve permanenza di <strong>Don Egidio Boniardi<\/strong> (1970-1971), in Oratorio, arriva <strong>Don Angelo Oldani<\/strong> che deve far fronte ad una grave crisi di giovani che, nel corso di quegli anni aveva progressivamente abbandonato la frequentazione dell\u2019Oratorio, sia per il periodo storico in cui ci si trovava sia per i continui cambiamenti di assistente.<br \/>\nCon dedizione e impegno, Don Angelo riesce, con il suo metodo educativo basato sulla direzione spirituale, a formare un nutrito gruppo di giovani, tanto che, ad un certo punto, la vita parrocchiale ruota tutta attorno all\u2019Oratorio. Oltre a qualche intervento di tipo strutturale a lui si deve: la pubblicazione del periodico dell\u2019Oratorio Il tralcio, l\u2019organizzazione di un Oratorio misto a livello giovanile, le vacanze estive in una casa autogestita al Passo del Tonale.<br \/>\nLascia l\u2019Oratorio il 19 ottobre 1986 e, circa un mese dopo, vi subentra <strong>Padre Leone Spinelli<\/strong> che assume su di s\u00e9 la direzione spirituale ed educativa. I compiti organizzativi e amministrativi sono invece lasciati ad Alberto Scalvenzi, nominato prefetto dell\u2019Oratorio dal parroco Don Carlo Riva, in seguito ad un periodo di assenza del coadiutore. Con Padre Leone inizia una maggiore collaborazione con l\u2019Oratorio femminile, che prende il via ufficialmente con l\u2019edizione del Carnevale del 1987.<br \/>\nDal 1988 al 1991 arriva come coadiutore, a Bareggio, <strong>Don Danilo Dorini<\/strong>. Egli trova una grande spaccatura nel gruppo giovanile dell\u2019Oratorio, al tempo stesso per\u00f2 c\u2019\u00e8 un nutrito numero di adolescenti e un bel gruppetto di catechisti. Inoltre, i rapporti con l\u2019Oratorio femminile si muovono subito nella direzione di una aperta collaborazione e culminano nella prima Festa degli Oratori nel 1989. Le precarie condizioni di salute costringono il parroco Don Carlo Riva, nel luglio 1989, a ritirarsi e cos\u00ec per qualche mese Don Danilo prende in carico anche la giuda della Parrocchia, fino all\u2019arrivo del nuovo parroco Don Gerolamo Castiglioni il 12 novembre dello stesso anno. Molte sono le iniziative che caratterizzano questo periodo di gestione dell\u2019Oratorio: il Cineforum, la castagnata in Ottobre, il Presepe vivente, le vacanze invernali, la Rassegna Teatrale, le visite culturali alla domenica pomeriggio, i concerti corali&#8230; a cui si aggiungono le ristrutturazoni del cinema, del bar e del campo da calcio.<br \/>\nLa missione di <strong>Don Riccardo Brena<\/strong>, il successivo coadiutore che arriva a Bareggio il 26 giugno del 1991, si colloca in continuit\u00e0 con la proposta educativa degli anni precedenti. Essa, inoltre, \u00e8 testimone e protagonista della fusione dell\u2019Oratorio maschile con quello femminile, che diventa definitiva in seguito all\u2019allontanamento delle suore da Bareggio, nel 1994. Nasce perci\u00f2 il bisogno di coordinare e seguire un maggior numero di ragazzi e di trovare un metodo educativo che tenga conto delle esigenze di ragazzi e ragazze.<br \/>\nProprio per questo motivo, don Riccardo crea la figura di una coordinatrice delle ragazze, che divenga per loro punto di riferimento. Altri cambiamenti riguardano la struttura dell\u2019Oratorio, come la scritta ORATORIO SAN LUIGI all\u2019ingresso, la cancellata, la nuova cucina, la tettoia, il campo di pallavolo per le ragazze\u2026<br \/>\na Don Riccardo succede <strong>Don Marco Recalcati<\/strong> (dal luglio 1998 sino ad ottobre 2003). Egli pone due cardini entro i quali l&#8217;Oratorio deve muoversi perch\u00e9 sia davvero luogo educativo di crescita: la capacit\u00e0 di manifestare la propria identit\u00e0 cristiana (diversamente diventerebbe una sorta di &#8220;parco giochi&#8221;) e la tradizionale vocazione popolare (in caso contrario diventerebbe una specie di club solo per alcuni).<i> <\/i>Il percorso deve essere fatto nella comunit\u00e0 parrocchiale e con la Grazia dei Sacramenti, attraverso un rinnovarsi continuo della proposta educativa, mantenendo fermi i riferimenti alla persona di Ges\u00f9 e alla Chiesa, con l&#8217;aiuto delle figure dei sacerdoti, degli adulti, dei giovani e delle famiglie.<br \/>\nNel periodo di permanenza a Bareggio, Don Marco contribuisce alla formazione, in Oratorio, di gruppi di interesse per i ragazzi e le ragazze: il gruppo liturgico con il coro &#8220;Voci in festa&#8221;, i gruppi missionario e caritativo, il gruppo Teatro e l&#8217;A.C.R.<br \/>\nInizia inoltre a visitare ogni anno le famiglie dei ragazzi\/e di terza elementare, che cominciano il cammino di preparazione ai sacramenti.<br \/>\nSensibilizza i ragazzi e le loro famiglie ad aprirsi all&#8217;accoglienza verso gli altri ospitando in Parrocchia i giovani di Taiz\u00e8, i seminaristi del Portogallo, quelli di Napoli &#8230;<br \/>\nDal 1\u00b0 luglio 2004 <strong>Don Giuseppe Morstabilini<\/strong> \u00e8 il nuovo coadiutore dell&#8217;Oratorio San Luigi. Numerosi sono gli impegni e le attivit\u00e0 portate a termine nei suoi otto anni di permanenza a Bareggio. In particolare, sono da menzionare i musical che hanno saputo coinvolgere tanti giovani dell&#8217;oratorio in un&#8217;esperienza che coinvolge vita e fede; l&#8217;introduzione delle esperienze caritative come l&#8217;attivit\u00e0 legata alla Comunit\u00e0 Giovanni XXIII (tra cui i campi estivi in Romania) e la mensa dei poveri; i viaggi missionari estivi in Africa con i giovani. Don Giuseppe coordina anche una serie di importanti lavori strutturali in oratorio: tra i pi\u00f9 importanti sono da menzionare il rifacimento del campo da calcio in erba sintetica e la risistemazione del CineTeatro, con il cambio delle poltrone e il sistema di Digital Cinema 3D.<br \/>\nNel 2012 riceve il testimone dell&#8217;Oratorio S. Luigi <strong>Don Andrea Rabassini<\/strong>, che aveva gi\u00e0 condiviso un anno da diacono con Don Giuseppe, rimanendo per\u00f2 riferimento per l&#8217;Oratorio S. Martino. Durante gli anni di permanenza a Bareggio di Don Andrea si ha la costituzione della Comunit\u00e0 Pastorale Maria Madre della Chiesa, che comprende le parrocchie Ss. Nazaro e Celso e Madonna Pellegrina; <strong>Don Luigi Verga<\/strong> \u00e8 il primo Responsabile della Comunit\u00e0. Si ha dunque un intensificarsi del lavoro comune dei due oratori bareggesi, con cammini e proposte condivise.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Dal 3 ottobre 2014 l&#8217;assistente dell&#8217;Oratorio \u00e8 <strong>Don Marco Cazzaniga<\/strong>, vicario della Comunit\u00e0 Pastorale e Responsabile della Pastorale Giovanile.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Oratorio di Bareggio nasce nel 1911. Inizialmente la sede \u00e8 in via Cesare Battisti, nell\u2019attuale sede delle Consorelle. Qui, infatti, Don Severino Fracassi acquista una porzione di terreno, posto intorno alla Chiesuola, che sarebbe servita in parte per la costruzione della prima Cooperativa San Sebastiano e in parte per la costruzione dell\u2019Oratorio maschile. Grazie ad una generosa offerta di lire diecimila da parte di un benefattore, il Cav. Ing. Gerolamo Radice Fossati, l\u2019Oratorio viene costruito in quello stesso anno e viene solennemente benedetto dal Beato Cardinale Andrea Ferrari il 5 novembre 1911. Nel 1938 l\u2019esigenza di avere uno spazio pi\u00f9 grande per accogliere i tanti ragazzi che lo frequentano, spinge Don Felice Biella ad acquistare un terreno di circa 4.200 mq situato nella parte terminale di via IV Novembre (attuale sede) e a procedere, il 7 agosto 1938, alla posa della prima pietra. Nel nuovo edificio racchiude una bottiglia contenente una pergamena con la seguente dicitura: Sotto il pontificato di Pio XI \u2013 governando la Chiesa Ambrosiana il Cardinale Ildefonso Schuster \u2013 regnando Vittorio Emanuele III Imperatore sull\u2019Italia e sulle colonie \u2013 duce Benito Mussolini \u2013 il 7 agosto 1938 \u2013 Mons. Giuseppe Pecora \u2013 can. Onorario del Cap. Metropolitano Milanese \u2013 benediceva solennemente la I pietra del nuovo Oratorio Maschile \u2013 palestra di fede e di virt\u00f9 \u2013 per i giovani che esultano e pregano \u2013 santo orgoglio \u2013 delle presenti e future generazioni. &nbsp; Il 20 aprile 1940 il Beato Cardinale Ildefonso Schuster benedice solennemente il nuovo Oratorio, intitolato a San Luigi Gonzaga, patrono della giovent\u00f9. Il parroco Biella si preoccupa di coprire la spesa dei lavori, che ammonta a 400.000 lire, con sottoscrizioni, vendita di uova, di candele e di grano, con pesche di beneficenza e, purtroppo, anche con la vendita del vecchio Oratorio Fracassi, sebbene un atto notarile del precedente parroco contenesse la condizione di non cedere assolutamente a nessuno l\u2019area che egli aveva ottenuto dai Vittadini. Oltre al cinema, l\u2019Oratorio \u00e8 costituito dalle cosiddette sale di accoglienza, che riuniscono fino a 400 ragazzi. Nel 1948 Don Biella d\u00e0 maggior respiro all\u2019Oratorio acquistando per 255.200 lire un altro pezzo di terreno intestato a Bolchi Maria di Casimiro in Montani. Il contributo personale dei diversi coadiutori, che si susseguono alla guida dell\u2019Oratorio, ne arricchiscono la storia. Con Don Ezio Re, rimasto coadiutore a Bareggio per vent\u2019anni (1936-1955), nasce la tradizione della colonia estiva ad Alagna per ragazzi e giovani. A Don Ezio succede, alla guida dell\u2019Oratorio, Don Enzo Caletti, che vi rimane per 10 anni fino al 1961. Prende avvio con Don Enzo il Circolo Giovanile mentre continua la proposta della colonia estiva ad Alagna, alla quale si aggiungono i primi campeggi in tenda, organizzati a turni e divisi per et\u00e0. Al successivo coadiutore, Don Michele Longatti, rimasto dal 1961 al 1970, si devono interventi di tipo strutturale e il contributo a diverse iniziative, quali il rilancio del salone del cinema, il campeggio dei giovani, l\u2019Azione Cattolica, le Acli di cui Don Michele \u00e8 assistente, la U.S.O.B , il coro Stella Alpina, nato durante un campeggio a Macugnaga nel 1964, il torneo serale di calcio, la sfilata dei carri a Carnevale. Dopo una breve permanenza di Don Egidio Boniardi (1970-1971), in Oratorio, arriva Don Angelo Oldani che deve far fronte ad una grave crisi di giovani che, nel corso di quegli anni aveva progressivamente abbandonato la frequentazione dell\u2019Oratorio, sia per il periodo storico in cui ci si trovava sia per i continui cambiamenti di assistente. Con dedizione e impegno, Don Angelo riesce, con il suo metodo educativo basato sulla direzione spirituale, a formare un nutrito gruppo di giovani, tanto che, ad un certo punto, la vita parrocchiale ruota tutta attorno all\u2019Oratorio. Oltre a qualche intervento di tipo strutturale a lui si deve: la pubblicazione del periodico dell\u2019Oratorio Il tralcio, l\u2019organizzazione di un Oratorio misto a livello giovanile, le vacanze estive in una casa autogestita al Passo del Tonale. Lascia l\u2019Oratorio il 19 ottobre 1986 e, circa un mese dopo, vi subentra Padre Leone Spinelli che assume su di s\u00e9 la direzione spirituale ed educativa. I compiti organizzativi e amministrativi sono invece lasciati ad Alberto Scalvenzi, nominato prefetto dell\u2019Oratorio dal parroco Don Carlo Riva, in seguito ad un periodo di assenza del coadiutore. Con Padre Leone inizia una maggiore collaborazione con l\u2019Oratorio femminile, che prende il via ufficialmente con l\u2019edizione del Carnevale del 1987. Dal 1988 al 1991 arriva come coadiutore, a Bareggio, Don Danilo Dorini. Egli trova una grande spaccatura nel gruppo giovanile dell\u2019Oratorio, al tempo stesso per\u00f2 c\u2019\u00e8 un nutrito numero di adolescenti e un bel gruppetto di catechisti. Inoltre, i rapporti con l\u2019Oratorio femminile si muovono subito nella direzione di una aperta collaborazione e culminano nella prima Festa degli Oratori nel 1989. Le precarie condizioni di salute costringono il parroco Don Carlo Riva, nel luglio 1989, a ritirarsi e cos\u00ec per qualche mese Don Danilo prende in carico anche la giuda della Parrocchia, fino all\u2019arrivo del nuovo parroco Don Gerolamo Castiglioni il 12 novembre dello stesso anno. Molte sono le iniziative che caratterizzano questo periodo di gestione dell\u2019Oratorio: il Cineforum, la castagnata in Ottobre, il Presepe vivente, le vacanze invernali, la Rassegna Teatrale, le visite culturali alla domenica pomeriggio, i concerti corali&#8230; a cui si aggiungono le ristrutturazoni del cinema, del bar e del campo da calcio. La missione di Don Riccardo Brena, il successivo coadiutore che arriva a Bareggio il 26 giugno del 1991, si colloca in continuit\u00e0 con la proposta educativa degli anni precedenti. 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